Il Progetto PICOS è il primo studio multicentrico italiano, e uno dei pochi nel mondo, sull'esito dei nuovi casi di psicosi che giungono all'attenzione dei Dipartimenti di Salute Mentale.
Più specificamente questo studio intende chiarire, in una coorte di pazienti con diagnosi di psicosi all'esordio di malattia, il ruolo relativo dei fattori di natura clinica, sociale, genetica e morfo-funzionale nel predire l'esito clinico e sociale. Si colloca all'interno di un più ampio programma di ricerca volto all'integrazione dei fattori bio-psico-sociali nella valutazione dell'esito dei disturbi psichici.
Il Progetto, che usufruirà anche delle competenze specialistiche sviluppate da gruppi di Ricerca del Regno Unito,
si giova anche dell'esperienza dell'AITSaM che ha collaborato sia nella messa a punto del Progetto che nella sua conduzione, per quanto attiene al proprio ruolo e competenza.
Le sezioni AITSaM fungono anche da trait d'union tra i membri dei gruppi PICOS locali ed i pazienti e i loro familiari; inoltre, sono impegnate a garantire ai pazienti e ai loro familiari accoglienza, accompagnamento attraverso i percorsi di cura individuati dai vari servizi di salute mentale e, soprattutto, condivisione di esperienze, favorendo a livello locale la nascita di gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto.
Il primo training, per i 101 operatori dei DSM Veneti che hanno aderito al Progetto, al quale ha partecipato la presidente dell'AITSaM, si è svolto a Verona il 21-22-23 settembre.
Il Progetto PICOS si svolge sull'intero territorio della Regione Veneto (hanno aderito 15 DSM) ed identificherà i nuovi casi di psicosi che giungeranno all'attenzione dei Servizi Psichiatrici della Regione Veneto e delle Strutture psichiatriche convenzionate nell'arco di un periodo di 12 mesi. In generale, lo studio si propone di caratterizzare i nuovi casi di psicosi al momento dell'esordio e monitorarne l'evoluzione attraverso valutazioni periodiche (semestrali/annuali) per un periodo ottimale di 5 anni.
L'adesione massiccia copre un territorio di riferimento dove vivono circa 3.800.000 abitanti, che costituiscono oltre l'85% degli abitanti della Regione stessa.
I vantaggi che potranno derivare dal presente progetto saranno oltre che di carattere scientifico-speculativo, anche di natura più squisitamente clinica, in quanto i risultati ottenuti potranno consentire di aprire nuove strade per l'individuazione precoce delle psicosi e di sviluppare tempestive e più efficaci strategie di intervento per tutti i sofferenti psichici.
La realizzazione del Progetto PICOS consentirà di ottenere una serie di benefici addizionali per i Servizi di Salute Mentale partecipanti, con ricadute positive per tutte le persone che soffrono di disturbi psichici, che possono essere riassunti nei seguenti punti:
- aumentare la conoscenza e l'applicazione delle pratiche valutative a livello regionale;
- favorire la standardizzazione del dato clinico e la riflessione periodica sui pazienti affetti da psicosi in carico ai Servizi della Regione;
- migliorare la condivisione degli stili di lavoro e gli obiettivi fra i vari Servizi della Regione;
- accrescere le conoscenze sulla tipologia e sull'evoluzione delle psicosi dall'esordio in poi, nonché sulle modalità operative abitualmente messe in atto a livello regionale per il trattamento di questi disturbi;
- aumentare le conoscenze sui predittori di esito (favorevole e sfavorevole) nei pazienti affetti da psicosi in carico alle strutture psichiatriche della Regione Veneto.