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Ricerca 2009
UN COMPLESSO DI PROTEINE VEICOLO DELLE PIÙ DEVASTANTI PATOLOGIE DEL CERVELLO

Articolo tratto da Brainfactor

Un complesso di proteine veicolo delle più devastanti patologie del cervello Le più comuni e devastanti patologie del cervello, quali epilessia, depressione, schizofrenia, disturbo bipolare, ritardo mentale e malattie neurodegenerative tipo Alzheimer e Huntington sarebbero mediate da uno specifico complesso di proteine, identificato per la prima volta e battezzato col nome di “MASC” dai ricercatori dal Wellcome Trust Sanger Institute (WTSI). Lo studio è pubblicato su Nature (E. Fernandez et al., Targeted Tandem Affinity Purification of PSD-95 recovers core postsynaptic complexes and Schizophrenia susceptibility proteins, Nature – Molecular Systems Biology, 2009).

La sipegazione è che “è proprio questo set di proteine alla base del funzionamento delle cellule nervose”, spiega in una nota stampa Seth Grant, direttore del Genes to Cognition Programme del WTSI e principale autore dello studio.

I ricercatori sono arrivati a questo risultato studiando le proteine con un metodo innovativo che non le analizza singolarmente prese, ma complessivamente – e a livello sinaptico – quali “macchine molecolari microscopiche”. Le sinapsi infatti mettono in comunicazione miliardi di neuroni nel cervello e sono il luogo ove vengono controllati apprendimento, memoria e innumerevoli altri comportamenti. Non per niente, al team di ricerca coordinato dal professor Grant ha collaborato anche il gruppo del Sanger Institute dedicato alla spettrometria di massa, che ha riadattato un metodo tradizionale di analisi in precedenza applicato alle cellule dello lievito.

Tecnicamente, i ricercatori del WTSI hanno eseguito un clustering a livello dei network di interazione fra le proteine indagate, che ha generato cinque gruppi connessi, di cui due contenenti tutti i maggiori recettori ionotropici per il glutammato e uno i canali voltaggio dipendenti dello ione postassio (K+). L'annotazione dei cluster con le associazioni delle malattie umane ha rivelto che disturbi multipli si mapperebbero ai network, con una correlazione significativa della schizofrenia – ad esempio – con i cluster dei recettori del glutammato.